Oggi siamo con Andrea Gallo, Partner Manager Italia di Odoo, software open-source pensato per la gestione di numerosissime esigenze aziendali come CRM, vendita, e-commerce, magazzino, progetti, ticketing. Noi di iDigital3 da qualche mese siamo felicemente partner di Odoo e stiamo già sviluppando progetti concreti!

IN SINTESI

In Italia molte PMI si trovano ancora a gestire processi aziendali con strumenti frammentati o poco integrati. L’intervista ad Andrea Gallo mette in luce come Odoo, grazie alla sua natura open-source, rappresenti una risposta concreta a queste esigenze.

✅ Una piattaforma orizzontale che copre tutte le aree aziendali
✅ Flessibilità e possibilità di integrazione con altri software
✅ Interfaccia user-friendly, semplice e intuitiva
✅ Costante aggiornamento con nuove tecnologie, come ChatGPT e agenti AI
✅ Controllo dei costi (TCO)

Odoo non è pensato solo per le PMI, ma anche per startup e realtà in crescita, che necessitano di modularità e scalabilità.

📌 Nell’intervista troverai anche casi concreti di successo in Italia (beverage, cosmetico, retail) e consigli pratici per imprenditori che vogliono affrontare la trasformazione digitale con il supporto giusto.

D-Allora, dal tuo osservatorio privilegiato c’è qualcosa che distingue il mercato italiano rispetto a quello internazionale?

« Sì, diciamo che il mercato italiano è un mercato popolato per la grande maggioranza da piccole e medie imprese. In termini di digitalizzazione notiamo come questa tipologia di impresa abbia diverse aree del tutto non digitalizzate.

Oppure capita abbastanza frequentemente che si utilizzino software differenti per diverse aree aziendali, quindi con un’architettura informatica frammentata e in definitiva poco efficace.

Un altro trend importante è anche quello di aziende che usano software molto “custom”, quindi fatti ad hoc su misura per loro, ma che spesso fanno fatica a restare poi al passo con le ultime tecnologie. »

D-Odoo nasce proprio in risposta a questi bisogni aziendali, cosa lo distingue dagli altri CRM sul mercato?

« Corretto, Odoo nasce proprio in risposta alle esigenze delle piccole e medie imprese, e non è un caso che il mercato italiano tra quelli europei sia quello con il tasso di crescita maggiore.

Ciò che distingue Odoo dagli altri player nel mercato è sicuramente il fatto di essere uno strumento orizzontale, uno strumento che mira a coprire tutte le aree aziendali in un’unica piattaforma nativamente integrata.
Un altro elemento è sicuramente la sua flessibilità, in quanto Odoo nella sua versione enterprise nasce come uno strumento open core dove una buona parte del software è open source con una serie di funzionalità che sono invece proprietarie
Quindi il nostro software è uno strumento che si presta molto bene da un lato ad essere personalizzato, e dall’altro può facilmente integrarsi con software esterni.

Per una piccola Azienda poi un aspetto fondamentale è quello che in inglese si chiama “user friendliness”. Odoo è uno strumento facile da utilizzare con un’interfaccia intuitiva.

Dicevo prima che siamo sempre al passo con la tecnologia. Penso ad esempio a due delle più importanti tecnologie che sono state introdotte in Odoo, negli ultimi anni che sono quella di ChatGPT e quella soprattutto degli agenti AI.

Pensiamo che ChatGPT è una tecnologia comunicata al grande pubblico intorno alla fine del 2022 e già nella versione Odoo 17 che abbiamo rilasciato meno di un anno dopo, a novembre 2023, ChatGPT era presente nel software nativamente.

Lo stesso vale per gli agenti AI diventati di dominio pubblico da pochi mesi e che saranno presenti nella nostra versione 19, che uscirà tra poche settimane. »

D-Molto interessante questa nuova funzionalità che sarà presente in Odoo 19, sicuramente da approfondire anche con noi come partner. Secondo il tuo punto di vista, per chi è pensato Odoo? Per quali aziende possono trarne più vantaggio?

« Odoo è storicamente pensato per le piccole e medie imprese, però nel corso degli anni grazie all’evoluzione del prodotto ci siamo resi conto che si sposa bene con le esigenze aziendali di qualsiasi tipo di azienda, sia per settore sia per dimensione.

Non a caso la nostra visione è quella di poter essere il software ERP standard per tutte le aziende del mondo, è una visione molto ambiziosa che cerchiamo di perseguire col lavoro che facciamo ogni giorno, anche grazie ai partrner come voi,

Ci tengo anche a parlare di startup. Grazie al fatto che è uno strumento molto flessibile che evolve nel tempo, Odoo si sposa bene con le realtà molto dinamiche di nuove aziende per le quali i processi cambiano in continuazione. Per le aziende appena nate e  che crescono nel tempo, il discorso della modularità e della  scalabilità è fondamentale. »

D-Abbiamo parlato un po’ di grandezza delle aziende, ma secondo te quali sono i bisogni più urgenti delle PMI che si traducono poi in funzionalità o moduli richiesti su Odoo?

« Diciamo che oggi quello che troviamo sempre di più è una forte attenzione al tema dei costi, le aziende sono sempre più interessate a tenere sotto controllo i costi, non solo i costi di prodotto o di servizio, ma in generale il “total cost of ownership”, il costo totale di acquisto, di implementazione ma anche di mantenimento di una piattaforma digitale. Noi di Odoo riteniamo che la nostra piattaforma sia molto competitiva anche sotto quell’aspetto.
Abbiamo poi già accennato all’integrabilità. Viviamo in un mondo, in un contest, dove non solo tra diverse aree aziendali ma anche lungo la supply chain, quindi tra un’azienda, il proprio cliente e il proprio fornitore c’è sempre più necessità di interfacciare i software .Quindi l’integrabilità e la flessibilità anche in questo senso sono elementi molto importanti.
Oggi poi le “disruption” tecnologiche sono più frequenti e I cicli delle tecnologie sempre più brevi, è quindi importante che lo strumento mantenga il passo con I tempi e non diventi rapidamente obsolete, perché uno strumento come un ERP, un CRM è un elemento che le aziende non vogliono cambiare troppo frequentemente diventando parte fondante di tutta la loro attività.

Per quanto riguarda, invece, il modo in cui questi bisogni aziendali si traducono poi in moduli Odoo, in funzionalità , sicuramente in Italia troviamo una forte prevalenza per l’utilizzo di Odoo come CRM.
Odoo nasce con uno strumento ERP completo, ma come dicevamo prima, può essere utilizzato anche per un perimetro più limitato, quindi per un numero di moduli inferiori, e in questo senso in Italia il CRM presenta un tasso di utilizzo nelle nostre installazioni, molto maggiore anche rispetto alla media europea.
Questo probabilmente nasce dall’esigenza per le aziende di tenere sotto controllo una parte fondamentale della loro attività, le vendite. Quindi il controllo di tutte le opportunità di business, i contatti con i clienti, le informazioni dei clienti, e questo spesso si traduce anche nella necessità di andare ad integrare Odoo come CRM anche con piattaforme esterne, come ad esempio banche dati o anche info provenienti da social media o qualsiasi altra fonte che possa aiutare le aziende a gestire nel modo migliore la parte di sale, quindi di gestione delle opportunità, ma anche quella dei dati relativi ai clienti esistenti. »

D-Come si adatta Odoo alla crescita delle aziende?

D-Sì, è anche questa cosa molto interessante, anche noi comunque notiamo che è uno dei punti di successo di Odoo, il fatto di poter aggiungere moduli ad un costo sempre costante in base alle necessità che aumentano delle aziende.
Ci sono dei casi di successo che ti hanno colpito particolarmente all’interno del nostro mercato?

« Sì, ci sono sicuramente diversi casi di successo nel mercato italiano per diverse dimensioni aziendali e diversi settori anche. Alcuni di questi che mi vengono in mente sono quelli relativi a una serie di aziende nel mondo della cosmetica. Ad esempio Kiko Milano, un’azienda italiana molto nota che utilizza Odoo per la gestione di 5 punti vendita all’estero gestendo contabilità e al magazzino.

Un’altra azienda molto interessante in questo settore è una piccola media impresa nel settore della cosmetica a marchio proprio, è una realtà che circa un anno fa ha iniziato un processo di software selection andando a considerare Odoo alla pari di diversi altri player importanti nel mercato. Quindi parliamo di Oracle e altri importanti player in questo senso. A seguito di un processo di selezione l’azienda ha deciso tra questi differenti player di adottare Odoo come strumento gestionale completo per gestire tutte le aree aziendali.
Il terzo caso di successo che mi ha colpito è stato quello di uno dei più grandi e più noti marchi nel mondo beverage italiano che ha iniziato un processo di utilizzo di Odoo graduale. Questa azienda ha iniziato ad utilizzare Odoo per l’urgenza di breve termine di andare a digitalizzare i processi di gestione della produzione del proprio prodotto principale (parliamo di acqua). Con il tempo, apprezzando le funzionalità di Odoo, la sua interfaccia intuitiva e l’usabilità elevata, ha deciso di iniziare un percorso approfondito di analisi per poterlo utilizzare come ERP completo, quindi andando a coprire tutte le aree aziendali all’interno della piattaforma.

Queste storie di successo sono storie che amiamo raccontare ma soprattutto facciamo in modo che siano i clienti stessi a raccontarle.
Per noi uno dei canali di marketing principali è il passaparola. Nonostante oggi sappiamo che i canali digitali sono spesso prevalenti e molte delle informazioni passano da li, noi pensiamo fortemente che fornire uno strumento valido, avere clienti contenti possa permettere ad altri clienti di conoscere Odoo tramite una referenza importante, e questo ci aiuta molto sicuramente a chiudere nuovi potenziali clienti ci aiuta molto ad allargare la nostra platea dei clienti. »

D-Questo è sicuramente anche uno dei motivi che ha reso iDigital3 Partner di Odoo perché siamo i primi sostenitori della piattaforma, i primi utilizzatori e crediamo fortemente nelle sue potenzialità.
Ora un’ultima domanda : che consiglio daresti a un imprenditore che sente di avere un bisogno di un gestionale ma non sa da dove partire.

« Certo, bella domanda, molto interessante.
Un consiglio sicuramente che ci sentiamo di dare è quello di intraprendere il processo di digitalizzazione valutandone appieno l’importanza e preparandosi a gestire il cambiamento. Oggi con la tecnologia si riescono a fare tante ma forse l’ostacolo più importante rispetto al quale l’azienda deve prepararsi è quello di gestire il cambiamento internamente perché cambiare o introdurre un CRM o un ERP è sempre qualcosa di “distruttivo”, qualcosa che va a cambiare la quotidianità delle persone che lo utilizzano. Ovviamente il cambiamento si intende in senso migliorativo, ma è spesso un trauma.

In questo senso risulta fondamentale farsi aiutare da un partner per esempio come iDigital3, quindi lavorare con una società di servizi e di consulenza specializzata nella gestione di questi progetti per farsi supportare nel rendere questo cambiamento alla propria portata.
Progetti con un approccio waterfall, soprattutto se molto impattanti, portano in qualche modo ad una forte discontinuità nella quotidianità aziendale ed è quindi importante prendere i giusti step e ragionare in maniera graduale.

Ecco che il partner come voi deve aiutare il cliente a trovare il giusto equilibrio tra adattare la piattaforma alle proprie esigenze e essere anche disposto ad adeguarsi a quelle che sono le funzionalità della piattaforma. Spesso può valere la pena cambiare leggermente il modo di lavorare per adattarsi alla piattaforma perchè in questo modo I processi diventano più efficenti e si tiene sempre sotto controllo il “total cost of ownership” di cui parlavamo prima .
Anche in questo senso i partner sono non solo degli implementatori ma soprattutto diventono dei consulenti che aiutano l’azienda a prendere decisioni migliori in un’ottica di lungo termine. »

D-D’accordissimo con quello che hai detto lo vediamo sempre anche noi in prima persona. Ti ringrazio Andrea per la tua disponibilità e per essere stato con noi in questa intervista.

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